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		<title><![CDATA[A mio parere]]></title>
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		<description><![CDATA[Opinioni e riflessioni di Mario Nino Fusco]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Tue, 10 Apr 2012 15:00:48 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Una candidatura per il cambiamento]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_gc2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Molte persone mi hanno chiesto come mai abbia deciso di candidarmi alle elezioni a consigliere comunale: a tanti ho risposto, di getto, esprimendo una mia convinzione: se si vuole mantenere il diritto di critica, bisogna saper esercitare il dovere della partecipazione; aggiungo, inoltre, che ho sempre creduto nell'impegno civile e voglio contribuire ad elaborare un serio progetto politico che governi per i prossimi anni lo sviluppo di Montesilvano, la città dove amo vivere e dove voglio che crescano sereni &nbsp;i miei cinque figli.<br /><br />Mi ispiro da sempre alla tradizione cattolico democratica e voglio fondare &nbsp;il mio impegno politico innanzitutto sui valori della legalità; chi mi darà il proprio consenso deve saper che anteporrò sempre e comunque il &quot;Bene Comune&quot; alle ragioni di una parte o agli interessi personali di pochi.<br /><br />&quot;I have a dream&quot;, anch'io ho un sogno: elaborare soluzioni politiche ai problemi che affliggono la città; a mio parere Montesilvano ha assolutamente bisogno di riqualificazione urbana, maggiore controllo del territorio per ridurre la criminalità e aumentare la sicurezza dei cittadini, snellimento della viabilità, potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, nuova e più razionale edilizia scolastica, sviluppo del turismo, progetti per un mare pulito, politiche che favoriscano il lavoro, massima attenzione alle esigenze delle giovani coppie, delle famiglie (soprattutto se numerose) e dei giovani: in una sola frase vorrei contribuitre a fare di Montesilvano una Città Vera, avendo come obiettivo primario il miglioramento della qualità della vita di tutti i suoi cittadini.<br /><br />Dovendo sintetizzare, &nbsp;nel mio personale programma ho inserito &nbsp;4 priorità:<br /><br />Rispetto della legalità;<br />Più risorse alla Famiglia;<br />La Scuola al centro;<br />Qualità della Vita.<br /><br />Ritengo, infine, che anche nella nostra città ci sia l'esigenza di voltare pagina, di aprire una nuova stagione; è un progetto ambizioso, sicuramente difficile; solo una nuova generazione di amministratori potrà renderlo possibile: con il vostro aiuto potrò dare il mio contributo di ideali e di idee. <br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:00:48 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nasce PartecipAzione Popolare – Cattolici Democratici per Montesilvano]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_kq2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Il laboratorio di impegno civile<b> PartecipAzione Popolare – Cattolici Democratici per Montesilvano</b> nasce per iniziativa di un gruppo di cittadini appassionati della “buona politica” ed intenzionati ad impegnarsi nella gestione amministrativa di Montesilvano; porta voce è stato nominato Mario Nino Fusco (già coordinatore del Circolo PD Montesilvano Nord).<br /><br />Il movimento esplicita, già nella propria denominazione, le due linee guida a cui ispirare la propria azione: <br /><br />•favorire una reale partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica;<br /><br />•dare voce e risalto all’esperienza &nbsp;politica del &nbsp;cattolicesimo democratico che dal 1995 in poi ha sempre caratterizzato il proprio impegno, sia a livello nazionale che a livello locale, nell’ambito delle coalizioni di centro-sinistra.<br /><br /><br />Il nostro giudizio sulla politica amministrativa del Sindaco CORDOMA e della sua giunta in questi cinque anni è assolutamente negativo; il centro-destra, che aveva vinto le scorse elezioni sventolando la bandiera della legalità e delle mani pulite, esce tragicamente travolto sia sul piano morale e, ancor di più, sul piano programmatico: non è affatto eccessivo, a nostro parere, &nbsp;parlare di completo fallimento. <br /><br />Dall’altro lato, sebbene alle coalizioni di Centro-Sinistra che hanno governato la città dagli inizi degli anni novanta in poi, vada riconosciuto lo sforzo di aver voluto delineare una identità urbana per Montesilvano, fatta di nuovi insediamenti abitativi ma anche di infrastrutture e servizi, non si può tacere sugli errori e le insufficienze che ne hanno caratterizzato l’operato, soprattutto negli ultimi anni di amministrazione; a nostro parere anche di quegli errori bisognerà fare tesoro prospettando un nuovo modello di governo della città che ne progetti il futuro su basi di crescita sostenibile e di miglioramento della qualità della vita.<br /><br />In questo senso, nel nostro manifesto programmatico, abbiamo voluto sottolineare che:<br /><br />PartecipAzione Popolare ha un obiettivo: essere un laboratorio di impegno civile e contribuire ad elaborare un serio progetto politico per governare lo sviluppo di Montesilvano nei prossimi venti anni.<br /><br />PartecipAzione Popolare ha una ambizione: individuare un gruppo di uomini e donne che si mettano al servizio della città &nbsp;ispirandosi alla tradizione cattolico democratica e fondando il proprio impegno politico sui valori della legalità, del buon governo e della solidarietà civile.<br /><br />PartecipAzione Popolare ha una speranza: creare una classe politica degna di questo nome, che sappia anteporre il &quot;Bene Comune&quot; alle ragioni di una parte o, peggio, agli interessi personali di pochi.<br /><br />PartecipAzione Popolare ha un sogno: elaborare soluzioni politiche ai problemi che affliggono la città: riqualificazione urbana, snellimento della viabilità, potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, nuova e più razionale edilizia scolastica, sviluppo del turismo, progetti per un mare pulito, politiche che favoriscano il lavoro, massima attenzione alle esigenze delle giovani coppie, delle famiglie, (soprattutto se numerose), e ai giovani: in una sola frase fare di Montesilvano una Città Vera, avendo come obiettivo primario il miglioramento della qualità della vita di tutti i suoi cittadini.<br /><br />PartecipAzione Popolare ha una certezza: affinché questo progetto di cambiamento si realizzi dovranno farsene protagoniste non solo le forze politiche tradizionali, ma anche, e soprattutto, le forze sociali, le associazioni di categoria, il mondo del volontariato e i cittadini che hanno ancora la capacità di indignarsi ed hanno a cuore il futuro della propria città.<br /><br />C'è anche nella nostra città l'esigenza di voltare pagina, di aprire una nuova stagione; è un progetto ambizioso, sicuramente difficile: solo una vera PartecipAzione Popolare potrà renderlo possibile.<br /><br /><br />La nostra iniziativa nasce per dare un contributo di idee e progetti allo schieramento di centro- sinistra, con l’obiettivo di raccogliere consensi soprattutto in quell’area di elettorato moderato che, in passato, ha guardato con favore all’esperienza del Partito Popolare, della Margherita e della coalizione dell’Ulivo. <br /><br />In questo senso abbiamo intenzione, di instaurare, al più presto, un tavolo di confronto con il candidato sindaco del centro-sinistra Attilio Di Mattia: gli prospetteremo le nostre linee programmatiche al fine di verificare la possibile convergenza su un comune programma di governo della città. <br /><br />Nelle prossime settimane, poi, &nbsp;inizieremo una serie di incontri e convegni pubblici per esplicitare le nostre idee: in quella sede chiederemo il contributo di tutti quei cittadini di “buona volontà” che, in sintonia con i nostri principi ispiratori, si sentiranno chiamati a partecipare, da protagonisti, a questa grande avventura di partecipazione popolare.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:50:33 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Primarie di Montesilvano, ora assemblea degli iscritti PD]]></title>
			<author><![CDATA[mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_yd8"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Le primarie a Montesilvano hanno emesso il loro verdetto: &nbsp;l’elettorato del centro-sinistra ha scelto Attilio Di Mattia come proprio candidato sindaco; dunque è lui il vincitore di questa competizione. A mio parere due sono stati i suoi punti di forza: la presenza al suo fianco di una compagine politica solida e coesa &nbsp;e la scelta di privilegiare il contatto diretto e personale con l’elettorato.<br /> <br />Spiace constatare che, nonostante la serietà e la competenza personale di Marco Volpe ne abbiano limitato l’entità, la sconfitta del Partito Democratico appare senza appello: troppi gli errori che i responsabili regionali, provinciali e comunali hanno commesso; uno, a mio parere, &nbsp;prevale su tutti: aver deciso di affrontare le fasi che hanno preceduto le primarie &nbsp;in maniera privatistica, con scelte e decisioni prese a livello personale, senza mai coinvolgere pienamente gli organismi di partito e l’assemblea degli iscritti. Non sorprende, quindi, che non esista ad oggi un programma elettorale del PD di Montesilvano: si è rincorsa per mesi la chimera di un candidato unico senza preoccuparsi di dire che cosa questo candidato avrebbe dovuto prospettare agli elettori del nostro schieramento; qualcuno ha commesso l’errore di guardare troppo presto alle prossime elezioni regionali e troppo poco alle “questioni primarie” che i futuri amministratori di Montesilvano dovranno affrontare. <br /><br />Ad una settimana dal voto, però, non si può continuare a far finta di nulla; è opportuno che si apra una riflessione seria su quanto è accaduto e ci si interroghi sulla strada da intraprendere verso le elezioni amministrative di primavera. <br /><br />La dirigenza del PD montesilvanese ha l’obbligo di convocare al più presto una assemblea comunale degli iscritti: sapremo, così, &nbsp;con certezza, chi e quanti sono i tesserati democratici a Montesilvano e, soprattutto, saremo in grado di conoscere, finalmente, la loro opinione sulla linea politica che le segreterie comunali e provinciali del partito hanno &nbsp;imposto negli ultimi cinque mesi.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 14:35:27 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lettera di dimissioni da Coordinatore PD inviata a Silvio Paolucci]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_yg8"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Egregio Segretario Regionale,<br /> <br /> <br />ti scrivo perché, dopo una lunga e sofferta riflessione, ho deciso di dimettermi da Coordinatore del Circolo PD “Montesilvano Nord”. Lo faccio senza astio ma con la convinzione che il Partito Democratico che avevo desiderato non si è mai realizzato; ritengo innanzitutto che non si sia realizzato a livello nazionale. Tanti sono i motivi; tra i tanti ne elenco solo tre: l’incapacità di affrontare seriamente e definitivamente &nbsp;il tema della questione morale (vedi i casi Tedesco e Penati); l’impossibilità di elaborare una politica economica davvero originale e riformista che non si appiattisca sulle posizione massimaliste dell'estrema sinistra del partito; il regresso, dopo l’entusiasmo dell’esperienza fondativa del 2007, che ha fatto si che il PD sia tornato ad essere sostanzialmente il vecchio Pds: l’area cattolica democratica è stata fortemente marginalizzata e quella parte di società civile che aveva creduto nel progetto di un partito aperto alla partecipazione e al dialogo non ha mai trovato diritto di cittadinanza. Ma se tutto ciò poteva anche essere sopportato nel nome di una sempre più piccola speranza di cambiamento, lo spettacolo che negli ultimi due mesi il Partito Democratico di Montesilvano ha dato di sé sulla stampa e di fronte all’opinione pubblica mi hanno definitivamente convinto: questo partito, nella nostra città, rischia di diventare &nbsp;la reincarnazione di quello che fu definito il “sistema Montesilvano”, un intreccio tra politica, affari e interessi personali che vedono sempre gli stessi protagonisti:assistiamo, infatti, alla assurda competizione tra &nbsp;i candidati degli “inquisiti ex margherita” contro &nbsp;i candidati degli “inquisiti ex DS”; in mezzo i patetici tentativi del segretario provinciale di Pescara e di quello comunale di trovare a tutti i costi un candidato unico:numerose personalità della società civile locale, contattati, quasi sempre a titolo personale, &nbsp;nel tentativo di raggiunger una apparente unità; tanto sforzo solo per salvaguardare ruoli, poltrone e ambizioni personali (presenti e future) lasciando fuori dalla porta i veri problemi della nostra città. Nelle pochissime occasioni di incontri istituzionali ho manifestato queste mie idee ai quadri del Partito ottenendone solo emarginazione: visto l’esito che si profila, ne sono fiero; e compio questo mio gesto politico perché non voglio esserne nemmeno indirettamente complice. Continuerò la mia battaglia civile tra la gente e con la gente: quella che ogni mattina comincia una giornata di lavoro con il pensiero del mutuo da pagare, del traffico asfissiante, &nbsp;dei figli da accompagnare in istituti scolastici spesso fatiscenti, delle strade allagate ogni volta che piove, dell’aria e del mare inquinato, dei mezzi pubblici che non funzionano, del sistema sanitario allo sfascio e delle tasse comunali che aumentano.<br /> <br />Resto nel centro sinistra e quando (e se) a Montesilvano ci saranno le primarie parteciperò, continuando a dare il mio contributo di idee e di proposte per il &quot;Bene Comune&quot;.<br /> <br /> <br />Ti saluto cordialmente.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il mistero delle Primarie del centro-sinistra a Montesilvano ]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ty6"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">3 Novembre 2011 - Intervista a Mario N. Fusco di Angela Curatolo de &quot;Il Giornale di Montesilvano&quot;.<br /><b><br />Il mistero delle Primarie del centro-sinistra a Montesilvano</b><br /><span class="cf3"><i><br />Le primarie del centro-sinistra a Montesilvano continuano a rappresentare un enigma. A parole tutti le vogliono, l'Idv di Attilio Di Mattia è pronta, D'Annunzio con i suoi Ri-costruttori è in pole position, ieri sera anche il Sel ha annunciato la propria partecipazione; allora perché tanta indecisione e titubanze? Perché nessuno ha delle risposte? Perché non si fissa una data? Perché tanto mistero?<br />Ne abbiamo parlato con Mario Nino Fusco, coordinatore del Circolo PD “Montesilvano Nord”.</i> </span></span><span class="ff0 fs20"><br /><br /><b>Primarie. Che cosa sta succedendo nel PD, Mario?</b><br />A mio parere questa “storia infinita” sulle primarie a Montesilvano sta assumendo toni grotteschi. <br /><br /><b>Puoi chiarire meglio?</b><br />Voglio dire che non capisco come mai la decisione di svolgere elezioni primarie, sancita e ratificata più volte dall’assemblea cittadina, (in ultimo il 14 Ottobre 2011 alla presenza del segretario provinciale Castricone) venga inspiegabilmente disattesa; parafrasando il grande Ennio Flaiano, si potrebbe dire che in questo momento il PD di Montesilvano si dimostra “indeciso a tutto”. <br /><br /><b>Quali sono gli ostacoli a tuo parere?</b><br />Io sono convinto che i motivi che ci impediscono di dire una parola chiara e definitiva sulla data e sul regolamento da adottare siano da addebitare esclusivamente alle nostre divisioni interne. Inoltre ritengo che la scelta più o meno esplicita di voler arrivare alla competizione preelettorale solo dopo aver trovato un candidato unico che, apparentemente, vada bene a tutti (e magari, in realtà, non convinca nessuno), rappresenta la negazione della logica delle primarie; se davvero il PD locale ha tante risorse da esprimere, lo faccia: saranno gli elettori, molto più capaci di quanto qualcuno crede, a fare sintesi sul candidato che saprà dimostrarsi il più credibile, per la propria proposta politica e per la propria storia personale.<br /><br /><b>Mario, tu hai delle proposte per uscire da questa “empasse”?</b><br />Ritengo che si debba uscire al più presto da questa situazione di stallo: per questo chiedo a tutti i quadri direttivi del PD montesilvanese di dichiararsi esplicitamente a favore delle primarie: in tal senso è necessario fissare al più presto una data e lavorare per aggregare attorno a questo evento tutte le forze politiche, le liste civiche, le associazioni e i gruppi organizzati di cittadini che vogliano dare la propria adesione e il proprio contributo di idee; se qualcuno, al contrario, pensa che le primarie siano solo una coreografica appendice a decisioni prese da “pochi intimi” (magari fuori dei confini comunali) si assuma la responsabilità delle proprie idee: la situazione sarebbe finalmente più chiara e tutti i protagonisti del dibattito politico saprebbero trarne le opportune conseguenze.<br /><b><br />Spiegati meglio.</b><br />Intendo dire che finora si è andato avanti cercando una persona da candidare alle primarie; io al contrario ritengo che, prima di pensare “a chi”, bisognerebbe pensare “a che cosa” fare per questa città, i cui problemi sono sotto gli occhi di tutti; sugli organi di stampa circolano tanti nomi, a volte persino estranei alla vita politica locale, però tutti accomunati dal fatto che non si sa nulla dei loro progetti sulla città.<br /><b><br />Quali sono le tue proposte?</b><br />Credo che sarebbe assolutamente necessario indire al più presto una conferenza programmatica del PD montesilvanese, aperta agli iscritti e ai nostri simpatizzanti per condividere ed eventualmente integrare il documento politico elaborato e già votato dalla nostra assemblea cittadina nei mesi scorsi; l’obiettivo è ridare centralità al programma e alla proposta di soluzioni per i tanti problemi di Montesilvano; solo così potremo dimostrare di essere realmente una forza politica capace di assumersi la responsabilità del governo della nostra città; come ho già detto in altre occasioni, per avviare una nuova stagione davvero riformista, anche a Montesilvano bisognerebbe aver il coraggio di percorrere una “via programmatica” al cambiamento: si farebbe prioritariamente il bene della città e si costringerebbe tutti i candidati a dimostrare di possedere una dote ormai rara: una indiscussa credibilità personale e politica.<br /><b><br />Che cosa pensi delle posizioni espresse da SEL, Rifondazione e Comunisti italiani al tavolo delle trattative?</b><br />Non condivido la consueta pregiudiziale ideologica dei partiti dell’estrema-sinistra; ritengo, però, che i problemi sollevati non siano da sottovalutare; il tema del rinnovamento, il tema di un modo nuovo di fare politica sono di assoluta attualità; a mio parere il tentativo di SEL di trasformare il tavolo delle trattative in una sorta di “Tribunale del Popolo” si è rivelato un boomerang: si è fatto in modo che il riflettori fossero puntati quasi esclusivamente sul tema delle liste pulite e non più sulla necessità di definire un programma condiviso e davvero orientato al cambiamento.<br /><br /><b>L'auspicio per il futuro prossimo di Montesilvano?</b><br />Ti rispondo con una mia convinzione che ho già espresso in passato: le primarie non possono diventare un televoto o, peggio, uno scontro tra vecchi gruppi di potere; Il salto di qualità a cui dovremmo puntare è quello di trasformare le primarie da strumento della Politica a luogo della Politica: due, tre o più candidati che si sfidano pubblicamente sulla base di idee, progetti e programmi e che poi si rimettono al giudizio degli elettori. Mi piacerebbe che la scelta del candidato sindaco arrivasse dopo un dibattito pubblico, da un confronto serrato ma alla luce del sole, nelle piazze, tra la gente e non più solo ed esclusivamente nelle stanze chiuse e polverose della vecchia politica.<br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Una via programmatica al cambiamento]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_es1"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Sembra che la “sindrome di Tafazzi” abbia contagiato la politica montesilvanese; &nbsp;mentre il centro-destra, spaccato in tante fazioni contrapposte, si dibatte, tra mille contraddizioni, di fronte al proprio fallimento politico e amministrativo, il tavolo di un centro-sinistra, potenzialmente vincente, trova il modo di dividersi sul tema della “purezza delle liste”. <br />Sgombro subito il campo da possibili equivoci: ritengo che i processi vadano fatti esclusivamente nelle aule dei tribunali, possibilmente in tempi brevi; credo che il giudizio politico sugli amministratori di una città debba essere esercitato dagli elettori, innanzitutto nel segreto dell’urna; considero, peraltro, perlomeno bizzarro l’atteggiamento di un partito politico come il PD che decide di sospendere il già “autosospeso” Filippo Penati perché indagato per corruzione e, poi, non sa indicare a propri uomini, rinviati a giudizio con analoghe accuse, la necessità di un temporaneo passo indietro.<br />Detto ciò, l’estenuante discussione sulle liste pulite ha già prodotto due grossi danni: il primo è quello di svilire la forza dello strumento delle primarie, con il rischio di farle definitivamente saltare (la scelta del candidato sindaco non sarebbe più affidata alla democratica volontà degli elettori ma tornerebbe ad essere oggetto di discussione, tra pochi, nelle vecchie stanze della politica); il secondo riguarda l’assenza tra le forze politiche del centro-sinistra di un dibattito vero sui problemi della città e sulle possibili soluzioni da adottare. Per avviare una nuova stagione davvero riformista, bisognerebbe aver il coraggio di percorrere una “via programmatica” al cambiamento: si farebbe il bene della città e si costringerebbe tutti i candidati a dimostrare di possedere una dote ormai rara: una indiscussa credibilità personale e politica.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 19:11:35 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Questione Morale deve essere la scelta "primaria" del PD di Montesilvano]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_vo4"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20"><br />Il tema delle primarie anima il dibattito politico a Montesilvano; le primarie sono, infatti, uno straordinario strumento di partecipazione democratica: ma restano, appunto, uno strumento che non può prescindere dalla scelta di un programma condiviso e dalla individuazione di una coalizione omogenea che di quel programma si faccia garante.<br /><br />Resta, però, sullo sfondo il tema principale che, a mio modesto parere, &nbsp;dovrebbe caratterizzare questa fase pre-elettorale, ovvero un giudizio politico netto e deciso sull’ultimo decennio amministrativo a Montesilvano. <br /><br />Le ultime due amministrazioni si sono caratterizzate per una commistione tra affari e politica, tra interessi di parte e gestione della cosa pubblica, che credo non abbia eguali nel panorama politico regionale: non è un caso che numerosi atti amministrativi abbiano suscitato l’attenzione e, molto spesso, l’intervento della magistratura inquirente. L’accostamento tra l’ultima giunta di centro-sinistra e l’attuale di centro-destra non sembri eccessivo: lo dimostra il fatto che molti uomini che, a vario titolo, hanno fatto parte della prima, siedono oggi con incarichi di responsabilità nella seconda; alcuni, poco prima, altri, durante, e molti, subito dopo le elezioni comunali del 2007, sono saltati sul carro del vincitore, continuando ad imporre la stessa politica e gli stessi metodi. E’ cambiato il direttore d’orchestra, ma strumentisti, musica e repertorio sono rimasti immutati.<br /><br />Le recenti elezioni amministrative del 2011 hanno dimostrato che c’è un vento nuovo che spira sulla politica italiana: a mio parere, anche i cittadini di Montesilvano sentono forte l’esigenza di un cambiamento; si chiede da più parti che torni al centro del dibattito politico cittadino la questione morale (ovvero la condanna senza se e senza dell’indifferenza e dell’arroganza, dimostrata dagli inquisiti, di fronte agli scandali, alle inchieste giudiziarie e alle intercettazioni che li vedono protagonisti) e la questione etica (cioè la necessità di una ferma e pubblica denuncia del disinvolto utilizzo, da parte di molti uomini politici, del mandato ricevuto dagli elettori). <br /><br />In questo senso, ritengo necessario battersi affinché il PD locale accetti la sfida che oggi ci si pone dinanzi: elaborare un serio progetto politico per governare lo sviluppo di Montesilvano nei prossimi venti anni; individuare un gruppo di uomini e donne che si mettano al servizio della città, fondando il proprio impegno politico sui valori della legalità, delle regole della convivenza civile, in assoluta coerenza con il mandato popolare ricevuto; anteporre il “Bene Comune” alle ragioni di una parte o, ancor di più, agli interessi personali di pochi; evitare che la nostra città diventi il laboratorio per alchimie politiche che guardano troppo presto alle prossime elezioni regionali e troppo poco alle esigenze locali.<br /><br />I problemi di Montesilvano sono sotto gli occhi di tutti; il nostro compito è proporre soluzioni: scelte urbanistiche degne della quinta città d’Abruzzo, riqualificazione urbana, snellimento della viabilità, potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, nuova e più razionale edilizia scolastica, sviluppo del turismo, progetti per un mare pulito, politiche che favoriscano il lavoro, massima attenzione alle sacche di povertà e di disagio sociale: in una sola frase fare di Montesilvano una Città Vera, avendo come obiettivo primario il miglioramento della qualità della vita di tutti i suoi cittadini. Questa, a mio parere, è il progetto che il Partito Democratico di Montesilvano deve mettere in campo: e di questo cambiamento epocale devono farsi protagonisti con il PD tutte le forze politiche che oggi sono all’opposizione, ma anche, e soprattutto, i movimenti civici, le forze sociali, le associazioni di categoria, il mondo del volontariato e i cittadini che hanno ancora la capacità di indignarsi ed hanno a cuore il futuro della propria città.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/?id=vo4</link>
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			<title><![CDATA[Bandiera Blu e Maglia Nera]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_uu0"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Anche quest’anno tornano a sventolare le Bandiere blu. Sono 14 i comuni sulla costa abruzzese premiati dalla FEE (Fondazione per l'Educazione Ambientale), ai quali si aggiunge, in provincia dell’Aquila, lo splendido Lago di Scanno. C’è un dato che però balza subito all’occhio: ad essere premiata è in pratica tutta la costa abruzzese con le eccezioni di Montesilvano, Pescara e Francavilla.<br />Analizzando i criteri di assegnazione, appare evidente come la FEE, &nbsp;nel conferire la Bandiera blu, abbia tenuto conto soprattutto della sostenibilità ambientale; ha preso in considerazione, infatti, lo smaltimento e i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti, la valorizzazione delle aree naturalistiche, la qualità e il numero degli accessi al mare; ha premiato, inoltre, l’assenza di discariche urbane o industriali in prossimità della spiaggia e l’attuazione delle Direttive Europee sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico: in sostanza la bandiera blu è il “termometro” che misura l’attenzione dei comuni costieri nei riguardi delle proprie principali risorse, &nbsp;ovvero il patrimonio naturalistico e l’industria del turismo; se fosse possibile, &nbsp;alle amministrazioni di quei comuni che non hanno conquistato la bandiera Blu, bisognerebbe assegnare una tanto meritata quanto disonorevole &nbsp;“Maglia Nera”. <br />Eppure basterebbe poco per invertire il trend negativo: se si volesse davvero puntare su mare e spiagge pulite si dovrebbe innanzitutto incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti; poi, pensare ad una politica ambientale che &nbsp;elimini definitivamente i liquami inquinanti che il fiume Saline e il fiume Pescara riversano nel mare; si potrebbe valorizzare il turismo di massa, creando centri di attrazione per giovani e famiglie: ne trarrebbero fonte di ulteriore lavoro e guadagno tutti gli operatori del settore; in questo contesto sarebbero benvenuti anche gli investimenti privati se, sotto la guida delle amministrazioni locali, finanziassero esclusivamente progetti orientati al bene della collettività e non agli interessi di una parte. Dicevamo che basterebbe poco: purtroppo, però, a sindaci e comuni che non brillano, si aggiungono le pessime scelte della regione e del governo: il mancato no della giunta Chiodi ad eventuali centrali nucleari in Abruzzo e le trivellazioni petrolifere autorizzate dal Ministero dell’Ambiente al largo delle nostre coste vanno, sfortunatamente, nella direzione opposta.<br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 May 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Primarie a Montesilvano]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_yl2"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">&quot;Cari amici de “Il Giornale di Montesilvano”, <br /> intervengo con piacere in merito alle Primarie, tema del quale nel panorama italiano il Partito Democratico vanta un diritto di primogenitura e, suo malgrado, una quasi assoluta esclusiva.<br />Anch’io ritengo che, le primarie non debbano ridursi ad una specie di televoto: la scelta tra una serie di nomi piovuti dall’alto e indicati non si sa bene da chi, rischierebbe davvero di tramutarsi in un mero scontro tra gruppi di potere.<br />Il salto di qualità a cui dovremmo puntare è quello di trasformare le primarie da strumento della Politica a luogo della Politica: due, tre o più candidati che si sfidano pubblicamente sulla base di idee, progetti e programmi elaborati nell’ambito del partito o della coalizione di appartenenza e che poi si rimettono al giudizio degli elettori. Mi piacerebbe che la risposta al quesito “Quale sviluppo, quale ambizione, quale futuro e quali priorità per la Città di Montesilvano” arrivasse dopo un dibattito pubblico, da un confronto serrato ma alla luce del sole, nelle piazze, tra la gente e non in stanze chiuse, davanti a “caminetti” e “crostate” o durante cene, pranzi e aperitivi al bar. <br />Io penso ad un Partito Democratico che imbocchi questa strada: garantire, cioè, che la scelta del candidato Sindaco avvenga democraticamente, nel rispetto delle regole, in assoluta trasparenza, e soprattutto sulla base di un programma ben preciso; anch’io come Barack Obama dico: “ Yes, We Can”, Si, possiamo farcela.&quot;<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Discorso programmatico per la candidatura a Coordinatore del Circolo PD Montesilvano Nord]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ej0"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Cari Amici,<br /><br />pongo con questo intervento la mia candidatura a Coordinatore del circolo PD denominato Montesilvano Nord. Lo faccio in continuità con l’impegno che nei diciotto mesi che ci hanno preceduti mi hanno già visto ricoprire questo ruolo; credo che quella esperienza, appena iniziata, possa e debba essere continuata e conclusa.<br />Nel mio intervento, che vuole essere anche un manifesto programmatico, cercherò di delineare la mia idea di partito, le mie considerazioni sulla vita politica della nostra città e, infine, le mie idee sui progetti da mettere in campo tramite le iniziative del nostro circolo.<br /><br />Con la nascita del Partito democratico, poco meno di due anni fa, ho deciso di avvicinarmi alla politica attiva, affascinato dall’idea di un movimento politico che contribuisse al cambiamento del nostro Paese. <br />Non solo un partito nuovo ma anche un’Italia nuova, un Paese in cui tutti i cittadini abbiano <b> FIDUCIA</b> nello Stato, sentano, ad esempio, &nbsp;il dovere civile di pagare le tasse fino all’ultimo centesimo, &nbsp;ma che, contemporaneamente, ricevano la possibilità effettiva di esercitare il diritto di controllo su come venga speso il denaro versato al fisco; un Paese che sappia accogliere ed integrare, nel nome dell<b>’UGUAGLIANZA</b> tra i popoli, quegli immigrati che vengono in Italia a cercare un lavoro ed un’opportunità di vita migliore, senza abdicare, per questo, al diritto di ognuno, italiano o non italiano che sia, di vivere in un Paese reso sicuro da<b> REGOLE</b> certe, delineate dal legislatore e affidate, nella loro applicazione, esclusivamente alle forze dell’ordine e alla magistratura;un Paese che scelga di destinare più risorse alla scuola, all’Università, alla ricerca, alla formazione delle nuove generazioni, in una sola parola alla propria principale<b> QUALITA’</b>; un Paese che sappia valorizzare il<b> MERITO</b>, riconoscendo e valorizzando le capacità delle persone, per offrire a noi e ai nostri figli un futuro migliore; un Paese che così facendo sappia dare al così detto “Made in Italy” l’opportunità di competere ad armi pari con le imprese concorrenti del resto del &nbsp;mondo.<br />Abbiamo condiviso e continuiamo a condividere, la speranza di un partito nuovo, fondato sui valori dell’innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità; abbiamo pensato ad una forza politica formata da donne e uomini che non smettessero mai &nbsp;di credere nel bisogno di giustizia sociale, nella possibilità di riscatto degli ultimi, nella difesa dei diritti umani e civili. <br />Ho creduto, credo come tutti voi, &nbsp;che il Partito democratico potesse essere la casa comune di tutti i riformisti italiani, il luogo dove laici e cattolici avessero entrambi diritto di piena cittadinanza, l’approdo naturale di quei milioni di italiani che nelle imprese, negli uffici e nelle fabbriche dove lavorano, nelle scuole dove insegnano, sentono di voler fare qualcosa per il loro paese, per la propria regione e per la propria città; un partito che facilitasse la partecipazione dei cittadini alla politica e che si aprisse alla società civile, svincolandosi dai vecchi apparati e dai vecchi gruppi di potere.<br /><br />E’ questo il partito democratico che vogliamo, ed è questo il Partito democratico che vogliamo costruire anche a Montesilvano. E veniamo dunque alla nostra città: Montesilvano oggi vive una crisi politica e amministrativa senza precedenti. Il sindaco Cordoma, espressione di una destra non certo illuminata, aveva fondato la propria campagna elettorale sostanzialmente su due argomenti: il rispetto della legalità e un progetto di cambiamento; leggendo i quotidiani di questi giorni è evidente che questi programmi sono miseramente falliti; non solo Cordoma è oggetto di numerose inchieste della magistratura, ma per la sua maggioranza e per la sua compagine di governo, ha dovuto far ricorso a quei numerosi transfughi che, negli anni scorsi sono stati uomini di spicco delle maggioranze di Centro sinistra, e oggi, nella logica del peggior trasformismo, &nbsp;si fanno paladini di un cambiamento che possiamo certamente definire solo di facciata. <br /><br />A Cordoma diciamo: noi siamo davvero garantisti e aspettiamo fiduciosi l’esito dei numerosi procedimenti giudiziari in corso; pensiamo, però, che chi ha vinto le elezioni sventolando a due mani la bandiera della legalità, avrebbe oggi il dovere morale, di fronte alle tante accuse, di percorrere coerentemente la strada delle dimissioni. <br /><br />E vengo infine alle funzioni dei Circoli e, in particolar modo, al Circolo Nord di Montesilvano. Voglio fondare la mia azione politica di coordinatore su quattro punti, che ho sintetizzato nel<b> “Progetto delle quattro I”:</b><br /><br /><b>Inclusione<br />Impegno<br />Idee<br />Iniziative.</b><br /><br />Inclusione vuol dire che dobbiamo aprire le porte del nostro partito a tutti coloro che vogliono partecipare a questo nostro progetto, senza distinzioni di età, provenienza politica, senza discriminazioni tra vecchio e nuovo, ognuno con il proprio bagaglio di esperienza, entusiasmo e voglia di fare; chi vuole stare ne PD lo dica adesso e manifesti qui e oggi il proprio desiderio di &nbsp;impegno. <br />Abbiamo bisogno di mettere in campo tante Idee per la città e per il territorio del nostro Circolo:<br />Io non abbandono l’idea di un centro pedonalizzato, aperto alla fruizione della gente, fatto di piazze dove potersi incontrare, di strade dove camminare senza l’assillo delle automobili: e qui mi piace sottolineare che noi siamo coloro che hanno trasformato i parcheggi in piazze, e loro sono quelli che hanno trasformato le piazze in parcheggi; noi siamo quelli che hanno chiuso il traffico il centro urbano, loro sono quelli che lo hanno riaperto al transito delle autovetture determinandone l’irrimediabile deterioramento.<br />Un altro tema da affrontare è sicuramente quello della viabilità: progettare modalità che consentano di risolvere i problemi del traffico, riducendo l’inquinamento dell’aria e migliorando la qualità della vita dei nostri concittadini.<br />Vengo, infine alle iniziative: vogliamo incontrare la gente, il territorio con le proprie realtà sociali, vogliamo dialogare con le associazioni, i comitati di quartiere, con le istituzioni scolastiche, con le parrocchie: in sintesi vogliamo ascoltare e parlare al cuore della città, vogliamo dialogare con chi ha voglia di cambiamento; vogliamo costruire dal basso quella alternativa che dovrà portarci alle prossime elezioni amministrative comunali di nuovo al governo della città.<br />Mi piace salutarvi con le due frasi che, in questi ultimi mesi, hanno sorretto il mio impegno politico all’interno del Partito Democratico locale. La prima è di Giuseppe Dossetti che, nel marzo 1945, di fronte ad un’Italia che si avviava con fatica ad uscire da una guerra rovinosa, diceva:<br /><i><b><br />“L’unica possibilità e la condizione pregiudiziale di una ricostruzione stanno proprio in questo: che una buona volta le persone coscienti e oneste si persuadano che non è conforme al vantaggio proprio restare assenti della vita politica e lasciare, quindi, &nbsp;libero campo alle rovinose esperienze dei disonesti e degli avventurieri”.</b></i><br /><br />La seconda frase è quella con cui Robert F. Kennedy concludeva i suoi discorsi durante la campagna elettorale delle primarie americane del 1968:<br /><br /><i><b>“Alcuni uomini vedono le cose come sono e si domandano: Perché? <br />Io sogno le cose come non sono mai state e mi domando: Perché no?”</b></i><br /><br />Grazie a tutti.<br /><br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lettera aperta al Sindaco Cordoma]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_fd0"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Gentile dottor Cordoma,<br /><br />ho letto sul “Centro” di Lunedì 23 Marzo scorso, le sue dichiarazioni sull’area pedonale del centro urbano di Montesilvano e sulla trasformazione di Piazza Suor Cristina Zecca in parcheggio.<br />Da sempre ritengo che le divergenze di opinioni o di idee non debbano pregiudicare il rispetto reciproco: evidentemente Lei la pensa in maniera diversa, visto che ha voluto portare un civile confronto politico sul piano dell’attacco personale.<br />La mia sensazione, però, è che, rivolgendosi a me, Lei pensasse ad un’altra persona.<br /><br />Mia moglie ed io viviamo a Montesilvano da quasi 11 anni; abbiamo cinque figli, di cui quattro in età scolare, e conosciamo bene le difficoltà delle famiglie e dei genitori che quotidianamente accompagnano i propri bambini a scuola. Chi mi conosce sa che non sono un frequentatore di bar e, soprattutto, non amo i chiacchiericci di qualsiasi natura; chi ha avuto modo di colloquiare con me sa che quando dico o scrivo qualcosa lo faccio a ragion veduta, documentandomi attentamente. Frequento la Chiesa di Sant’Antonio di Padova ed i suoi gruppi parrocchiali; ogni domenica, dopo la messa, mi piace sostare nella splendida piazza Guglielmo Marconi, un tempo ridotta a triste e grigio parcheggio, oggi luogo di incontro e socializzazione.<br /><br />In questi anni ho imparato ad amare questa città, ho conosciuto tante persone con le quali mi confronto sul futuro di Montesilvano; da un anno e mezzo mi impegno in politica nel Partito Democratico, nella speranza che i nostri figli possano crescere in una realtà urbana pensata più per il bene di tutti che per gli interessi di pochi.<br /><br />Ho apprezzato che Lei si sia detto favorevole al recupero del centro urbano e alla sua pedonalizzazione; finora le scelte della sua amministrazione sembravano andare nel verso contrario. Mi auguro che le sue parole rappresentino un ravvedimento rispetto a quella pregiudiziale “ideologica” che ha caratterizzato questi primi due anni del suo mandato: cioè, considerare sbagliato, e quindi da rimuovere o da sopprimere, tutto quello che le amministrazioni precedenti avevano progettato e messo in cantiere.<br />Faccia conoscere nel dettaglio le sue idee: su un progetto impostato seriamente, si aprirebbe certamente &nbsp;un confronto costruttivo. Non faccio parte del 42 per cento degli elettori di Montesilvano che, nelle scorse elezioni amministrative, al primo turno, l’ha votata: ritengo, però, che Lei adesso sia anche il mio sindaco e, pertanto, anche se su fronti opposti e con opinioni divergenti, ci si debba sempre e comunque confrontare. <br /><br />Mi piacerebbe incontrarla per parlare con Lei del futuro della nostra città: dal dialogo e dal confronto di idee può venire sempre e solo qualcosa di buono.<br /><br />La saluto cordialmente.<br /><br /><br />Mario Nino FUSCO<br />Coordinatore Circolo Nord <br />PD Montesilvano<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 22:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Da Piazza a Parcheggio]]></title>
			<author><![CDATA[Mario Nino Fusco]]></author>
			<category domain="http://www.partecipazionedemocratica.it/blog/index.php?category=Politica_locale"><![CDATA[Politica locale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_pb1"><p style="text-align: left;"><span class="ff0 fs20">Piazza Suor Cristina Zecca dove, fino a qualche giorno fa, ragazzi e bambini sostavano o giravano in bicicletta, torna ad essere, dopo meno di tre anni, parcheggio Suor Cristina Zecca. <br /><br />Sorte analoga hanno avuto Via San Francesco, Via San Domenico e Via San Pietro, dove una pavimentazione pensata e realizzata per un’area esclusivamente pedonale, si sta deteriorando a causa della loro improvvida &nbsp;riapertura al traffico. Stessa situazione per Piazza Tito Acerbo, ora parcheggio, &nbsp;la prima piazza di Montesilvano Marina, immortalata in innumerevoli immagini d’epoca, ed ora diventata una rabberciata distesa di asfalto, da cui affiorano brandelli di pavimentazione preesistente a testimoniare un fiero passato malamente cancellato.<br /><br />Dopo due anni, finalmente, si è capito il progetto per il centro della città elaborato da questa amministrazione: il centro città è destinato solo alle automobili, alla loro sicurezza e alle loro necessità; qualsiasi spazio precedentemente pensato &nbsp;per i pedoni, per i bambini, per i ragazzi e gli anziani può essere anche &nbsp;asfaltato.<br /><br />In un momento di crisi economica senza precedenti, con un patrimonio di edilizia scolastica cittadina in alcuni casi fatiscente, &nbsp;frequentato, ( è cronaca degli ultimi giorni), &nbsp;non solo da ragazzi e docenti ma anche dai topi, in una città dove le associazioni giovanili (cattoliche e laiche) sono costrette, per le loro uscite all’aperto con bambini e ragazzi, &nbsp;a radunarsi in aree parcheggio asfaltate come Largo Oriana Fallaci o come l’area ex FEA posta in fondo a via Michetti, l’amministrazione comunale del Sindaco CORDOMA non trova di meglio, per spendere i soldi dei contribuenti, di distruggere una piazza e rifarne un piccolo e inutile parcheggio (sembra di appena venti posti auto) &nbsp;e riasfaltare una strada come Via D’Annunzio cha magari aveva un manto stradale neanche troppo malandato.<br /><br />Oggi, si stanno contrapponendo, sotto i nostri occhi, due modelli di sviluppo e di organizzazione della città: da una parte la Destra che dopo il cemento, ci propone la scelta dell’asfalto indiscriminato; dall’altra l’idea di chi propone una città a dimensione umana, pensata per la fruibilità di tutti quei cittadini che amano camminare, parlare all’aperto &nbsp;e respirare aria pulita &nbsp;senza l’assillo delle auto che sfrecciano accanto ai loro figli che giocano e si divertono spensierati.<br /><br />Il Circolo Nord del Partito Democratico di Montesilvano che io rappresento e tutto il PD cittadino, si impegnano, nelle prossime settimane, a formulare proposte e organizzare iniziative che rafforzino l’idea e il progetto di una Montesilvano “Città davvero”… pensata per il bene dei suoi cittadini.<br /></span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 23:00:00 GMT</pubDate>
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